Tre domande al presidente del C.O. Edmund Dellago

Edmund Dellago

Edmund Dellago

Edmund Dellago è il presidente del comitato Coppa del Mondo in Val Gardena ed uno dei suoi pionieri
Domanda 1. Com'è organizzata la Coppa del Mondo in Val Gardena?
Edmund Dellago: „Le responsabilità sono divise in modo molto rigoroso.

Questo dato da solo tuttavia non basta, visto che esse devono essere aggiornate periodicamente in modo tale da mantenere ed anzi migliorare il livello di competenza. Proprio per questo motivo le responsabilità dei singoli membri del comitato organizzatore sono attribuite con esattezza. I confini di competenza sono piuttosto chiari, ma all'interno dei rispettivi ambiti i nostri collaboratori possono contare su un elevato grado di autonomia.“

Domanda 2. Com'è il clima lavorativo?
E.D.: „Il flusso di informazioni all'interno della nostra struttura organizzativa è sia vericale che orizzontale. Ciò significa che le comunicazioni avvengono in entrambe le direzioni: in questo modo da un lato le informazioni e dall'altro i preziosi consigli dei collaboratori non vanno persi ed anzi contribuiscono ad implementare il lavoro. In questo processo, un ruolo fondamentale è senza alcun dubbio ricoperto dal controllo sull'implementazione.
A tal proposito è certamente di grande importanza il raggiungimento di un clima lavorativo positivo. Per favorire questo obiettivo cerchiamo sempre di incoraggiare e motivare i nostri collaboratori. Questi ultimi devono ricevere l'adeguato riconoscimento non solo dalla direzione, ma anche da tutti i partner, grossi e piccoli, che hanno a che fare con la Coppa del Mondo in Val Gardena. La partecipazione a congressi, corsi di formazione, seminari, workshop, così come le visite di studio presso importanti manifestazioni sciistiche sono inoltre mirate a migliorare le loro competenze ed il clima di lavoro.“

Domanda 3: Come presidente ha una grossa responsabilità. Quali sono i suoi compiti?
E.D.: „E' vero, anche se forse solo in parte: la predisposizione di contratti con le agenzie ed ulteriori sponsor assume una valenza cruciale nei miei compiti, così come le trattative con le assicurazioni in caso di cancellazione o annullamento della gara. Oltre a questo c'è la parte relativa alla costante comunicazione con le istituzioni sportive FISI e FIS, con le organizzazioni parallele ed i partner, così come con le istituzioni politiche, economiche e sociali. In tutto questo non bisogna dimenticare lo sviluppo di un esatto schema di bilancio da controllare costantemente per garantirne l'adeguata conformità.
Da qui una delle mie più importanti massime: „Ogni catena è forte tanto quanto ogni suo singolo anello.“ Tradotto: senza il massimo impegno ed il know-how di ogni mio singolo collaboratore, anche il mio lavoro avrebbe al massimo metà dell'attuale valore.“