Rainer Senoner: “Ciaslat ancora più difficile rispetto agli altri anni”

Rainer Senoner

Rainer Senoner

Rainer Senoner è direttore tecnico del comitato organizzatore dal 1999. Dopo settimane di duro lavoroè pronto per le garesulla Saslong. Sui preparativi e su cosa si possono aspettare gli appassionati di sci, Senoner lo spiega nella seguente intervista.

Come vede il giorno del primo allenamento ufficiale della Saslong?

Sono felice di poter affermare che la pista è veramente in ottime condizioni. Questa neve da una parte  rende la guida facile, dall’altra la rende molto, molto veloce e per questo motivo le gare saranno molto entusiasmanti. Nella parte superiore, nel tratto pianeggiante bisogna come sempre fare andare veloci gli sci, mentre le Gobbe del Cammello sono sempre molto alte e lunghe. Ma sarà soprattutto la parte del Ciaslat a essere decisiva perché ci sono tre curve veramente toste”.

La Saslong è cambiata dall’anno scorso?

In estate abbiamo fatto dei lavori sulla pista. Sulle Gobbe del Cammello e nel tratto immediatamente successivo, nei pressi della Baita del Cacciatore, il percorso è stato allargato. Queste modifiche sono state necessarie innanzitutto per questioni di sicurezza. Complessivamente sono stati installati oltre 500 metri di reti di protezione. Poi, l’allargamento sulle Gobbe del Cammello ha portato ad altri grossi vantaggi. Per il Super-G ora sono possibili diverse varianti e il tracciatore ha più opzioni.

Per il futuro avete pianificato ulteriori lavori?

Un ultimo passaggio, dove si potrebbe modificare la Saslong, sarebbe all’ingresso dello schuss finale. Anche qui si potrebbe ampliare la pista, comunque non per una questione di sicurezza

E’ realistico pensare di poter disputare su questa pista anche gare delle altre specialità?

Teoricamente sulla Saslong sarebbe possibile disputare gare di gigante e slalom, ma al momento non è realistico. Queste specialità appartengono ai nostri amici della Val Badia e così deve restare. E’ difficile immaginare anche un Mondiale in Val Gardena, vista la difficile situazione. Già con queste due gare di Coppa del Mondo, che organizziamo adesso, siamo sistemati bene”.

Le condizioni climatiche quanta influenza hanno?

Il direttore di pista Horst Demetz e circa 25 addetti al tracciato hanno fatto qualcosa di grande: a ottobre con l’allargamento della pista, nelle ultime settimane con la preparazione. La situazione climatica non ha reso facili le cose in tutta Europa e io sono molto orgoglioso che noi oggi abbiamo pronta la pista per le gare. Negli ultimi anni sono stati fatti grossi investimenti e ora si vedono i frutti. Ma se guardo avanti, devo sottolineare come abbiamo bisogno di un bacino di raccolta acqua più grande, per un più veloce ed efficiente sistema per la produzione di neve artificiale.