Ghedina: "L'ultima passerella sulla pista che amo di più"

Il "jet" ampezzano ha scelto la mitica Saslong per congedarsi dalle competizioni. Quest'oggi è sceso, come apripista, nella prima prova cronometrata della libera e sabato concederà il "bis" per la gioia dei tifosi.
Sabato, dopo l'ultima discesa sulla pista che l'ha consacrato sulla ribalta internazionale, potrebbe anche scapparci una lacrimuccia. 
Quest'oggi ha fatto le prove generali, nella prima discesa cronometrata, dimostrando di non aver perso il coraggio e la grinta di sempre. Il "Ghedo", a cui non manca certo "il pelo sullo stomaco", aveva una telecamera sul casco e una sugli scarponi.
"Con la val Gardena e la Saslong in particolare - ci ha confidato Kristian - ho un legame quasi indissolubile e mi è sembrato giusto chiudere qui, almeno con gli sci, per poi dedicarmi alle corse in auto, al campionato italiano di superturismo e, se possibile, al campionato europeo di Formula 3000. Non so proprio rinunciare al brivido della velocità e l'adrenalina è la stessa che sentivo quando gareggiavo nel Circo Bianco".
Sabato scenderà, sempre come apripista, con gli scarponi neri della Nordika e la tuta che indossava nel 1989, alla sua prima uscita ufficiale sulla Saslong.
Il 16 dicembre, esattamente diciassette anni dopo, darà l?ultimo saluto alla Coppa del Mondo, sulla pista dove detiene il record di vittorie, ben 4.
"Quella di sabato non sarà una discesa qualsiasi e non solo perchè sarà l'ultima della mia carriera. Oltre al brivido della velocità proverò sicuramente un pizzico di emozione ricordando tutti coloro che in questi anni hanno fatto un tifo davvero pazzesco per me dandomi una carica senza eguali".
In primavera Ghedina ha dato l'addio alle Fiamme Gialle per dedicarsi anima e cuore alle corse in auto, con la sua BMW 320., nel campionato italiano Superturismo. "Sono salito sul podio e ho ottenuto anche un quarto e due quinti posti". L'unico piccolo rimpianto, dopo aver preso parte anche al campionato europeo di Formula 3000, è quello di non aver gareggiato in Formula Uno. "A fregarmi, in questo caso, è l'età. Gareggiare in Formula 3000, in un circuito in cui ci sono campioni del calibro di Tarquini, è comunque appagante, oltre che un grandissimo onore".
Forza Ghedo, dunque, ora siamo davvero tutti pronti per tributarti l'ultimo - interminabile - applauso per l'ennesima discesa mozzafiato sulla pista che ti ha visto crescere, maturare ed esplodere.